La delusione per la mancata convocazione è tanta, ma l’esterno si sta già allenando per dimostrare a Baldini e Mancini il proprio valore
La sosta nazionali è iniziata e tanti giocatori del Torino hanno lasciato la città della Mole per recarsi ai ritiri delle rispettive rappresentative. Tra questi però non è presente Alessio Cacciamani, il quale non è stato convocato né dalla nazionale maggiore, né dall’Under 21 e nemmeno dall’Under 20. Ha sorpreso specialmente la scelta di Silvio Baldini di non convocare Cacciamani con gli azzurrini, in un gruppo che sembrava essere quello giusto per la crescita del classe 2007.
Una sosta per crescere
Nonostante sia stata sicuramente una delusione per Cacciamani, la mancata convocazione darà modo all’ex Juve Stabia di potersi allenare con il resto del gruppo al Filadelfia durante questa lunga sosta, avendo modo di crescere sul piano atletico e tattico. Abate conosce Cacciamani, avendolo già allenato in Serie B durante la passata stagione e potrà aiutarlo nell’integrarsi e nell’abituarsi ai ritmi ben diversi richiesti dalla Serie A, che non lascia grossi margini d’errore, visto il livello ben più alto degli avversari.
Un campionato per convincere
Tra tre settimane riprenderà la Serie A e il Torino avrà subito tre partite contro avversari più abbordabili di quelli già affrontati, ovvero Udinese, Parma e Monza. Partite che potranno essere subito un test per Cacciamani, che vorrà immediatamente dimostrare a Baldini e Mancini il proprio valore, nella speranza di conquistarsi la convocazione con gli azzurri per la prossima sosta. Un campionato che, per il 77 granata non è iniziato con grandi faville, ma con qualche sprazzo di vivacità qua e là senza però quella continuità necessaria per essere determinante in campionato.
